Il Blog della tua Biblioteca!






venerdì 4 febbraio 2011

San Valentino


"Non affannarti a cercare, non è lecito saperlo
quale fine
gli Dei abbiano stabilito per me, quale per te, o
Leuconoe,
e non interrogare gli oroscopi babilonesi.
Meglio accettare quanto avverrà!
(..)
Mentre parliamo il tempo invidioso è già fuggito;
cogli l'attimo presente,
affidandoti il meno possibile al futuro."
Quinto Orazio Flacco


San Valentino. Il giorno degli innamorati.
Festività introdotta nel 496 da Papa Gelasio I, in sostituzione dei lupercalia romani, celebrati il 15 Febbraio, riti dedicati alla fertilità. Sebbene la figura di San Valentino sia ricordata proprio per la sua umanità e per il suo messaggio d'amore, l'associazione con l'amore romantico è posteriore e probabilmente derivata dalla tradizione dell'amor cortese, diffusa nel Medioevo.
Oggi San Valentino è universalmente riconosciuto e festeggiato in tutto il mondo. Particolare l'usanza giapponese, per San Valentino le ragazze e le donne regalano al ragazzo di cui sono innamorate, ma anche al papà, a fratelli o amici, della cioccolata. Loro ricambieranno regalando qualcosa di bianco il 14 Marzo, denominato White Day. Ma la tradizione più popolare e diffusa è quella dei Valentine, di origine anglosassone, biglietti d'amore, spesso sagomati, con immagini e frasi dedicate a questa ricorrenza.

La Biblioteca di Castelgomberto dedica ogni anno un angolo alla scoperta delle più belle poesie e libri dedicati all'amore, per non dimenticare che alla fine, togliendo l'accezione commerciale che ha assunto questa festa, quello che conta davvero sono i sentimenti.

"Fa pure del tuo peggio per sfuggirmi
tu in me vivrai per tutta la vita
e vita non durerà più a lungo del tuo amore,
perché sol da questo affetto essa dipende.
(...)
Ma esiste felicità che nuvole non tema?"
William Shakespeare

Ecco ad esempio un bellissimo libro dedicato alle più belle poesie d'amore.

http://www.ibs.it/code/9788877828859/shakespeare-william-zzz99-bramati/shakespeare-in-amore-canzoni.html

Dalle opere di Shakespeare, da scoprire e apprezzare.
Una delle tante proposte per San Valentino! E se vi sono piaciute le piccole poesie che avete letto qui, non perdetevi tutte le altre, sempre disponibili in Biblioteca!

Buon San Valentino a tutti!

"L'amore non deve implorare e nemmeno
pretendere,
l'amore deve avere la forza di diventare
certezza dentro di sè.
Allora non è più trascinato, ma trascina."
Herman Hesse


giovedì 20 gennaio 2011

27 Gennaio 2011 Giornata della Memoria

Il 27 Gennaio del 1945 le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono nella cittadina polacca nota col nome tedesco di Auschwitz, scoprendo il campo di concentramento e liberando i pochi superstiti.
La data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz è stata scelta in tutto il mondo come "Giorno della Memoria", per ricordare una delle pagine più nere della storia.

La Biblioteca di Castelgomberto anche quest'anno ha preparato diverso materiale su questo tema, concentrandosi particolarmente su vicende delle nostre zone. Quanti ad esempio sanno che esisteva un Campo di Concentramento provinciale a Tonezza del Cimone?

Ecco alcuni estratti dal libro "Le poche cose. Gli internati ebrei nella provincia di Vicenza 1941-1945" di Paolo Tagini.
"Con l'entrata dell'Italia nel secondo conflitto mondiale, le autorità fasciste predisposero l'internamento per cittadini appartenenti a sati nemici. Fra le migliaia di persone coinvolte da tale provvedimento furono inclusi anche gli stranieri di "razza ebraica" allora presenti nel Regno e nei territori nel frattempo occupati dall'esercito italiano.
L'internamento civile si concretizzò nella reclusione in campi di concentramento o nell'obbligo di domicilio coatto.
Anche la provincia di Vicenza fu coinvolta.
Una circolare del ministero dell'interno ritenne idonei a "ricevere persone con domicilio obbligato" i comuni di Arzignano, Bassano, Montecchio Maggiore e Roana "per la loro ubicazione e situazione ambientale. A questi se ne aggiunsero molti altri.
(...) In 28 comuni vicentini tra il 1941 e il 1943 furono costretti al domicilio coatto 600 ebrei.
Dopo l'armistizio dell'8 Settembre 1943, nell'Italia settentrionale furono creati nuovi campi di concentramento per internare quegli ebrei che finirono piombati sui treni diretti in Polonia. Tra quei campi c'era la colonia "Umberto I°" di Tonezza del Cimone dove furono tenute prigioniere 45 persone dal destino segnato.
(...) I giorni nella colonia, pochi ufficialmente, devono essere stati i più lunghi ed estenuanti per gli ebrei sospesi tra la speranza di una notizia o di una decisione che potesse cambiare il loro stato e la certezza che il nuovo corso della Repubblica Sociale, unito alla presenza dei tedeschi sul territorio italiano, non li avrebbe condotti su altra strada che su quella dei campi della Polonia.
(...) Il 30 Gennaio 1944 arrivò a Tonezza un pulmann, gli internati furono caricati alla volta di Vicenza(...)Nessuno dei 42 ebrei partiti il 30 Gennaio e giunti ad Auschwitz il 6 Febbraio è sopravvissuto."

Anche Mario Rigoni Stern ricorda gli internati ebrei nel racconto "La segheria abbandonata"
"Dove li avevano concentrati era una vecchia segheria in disuso da parecchi anni e lì dentro i cinquanta e più ebrei si erano arrangiati alla bell'e meglio in gruppi per affinità familiari o di lingua.(...)Un poco alla volta, eludendo il brigadiere e ignorando il segretario del fascio, entrarono in confidenza con le famiglie che abitavano alla periferia del paese o in case isolate nei campi; aiutavano a segare la legna per l'inverno, a raccogliere le patate, a custodire il bestiame al pascolo quando i ragazzi ripresero le scuole. In cambio di questi servizi avevano patate e latte; ma anche Gino, il fornaio del paese che suonava il violino nella soffitta e nelle feste da ballo, e che dopo fu uno dei primi a farsi partigiano e per venti mesi fece ammattire tedeschi e fascisti per burlesche imprese, riusciva in qualche modo a far arrivare loro del buonissimo pane per aiutarli a tirare la vita.(...)La guerra sembrava una cosa lontana anche per il vecchio e saggio avvocato Lederer che si compiaceva di questa pausa della sua vita tormentata e ogni pomeriggio andava a prendere lezione d'Italiano dalla maestra Caterina perché voleva leggere Dante. Non passò molto tempo che qualcuno più ardito non rientrò nella segheria nemmeno per passare la notte; insomma quando venne Capodanno(...)chi qua chi là, tutti i nostri ebrei avevano trovato una casa che li ospitasse.(...)La sera dell'8 Settembre la radio trasmise la notizia e la mattina del 9 vennero dal Nord i primi soldati senza comandanti, dicendo che i tedeschi stavano venendo su dai passi come nei secoli trascorsi. Il giorno 10 non si vide più alcun ebreo girare per il paese(...)In un piccolo paese delle montagne venete è rimasto il loro ricordo. Nelle sere d'inverno, in osteria, ho sentito parlare di loro. Ma non sono più tanti, ormai, a ricordarli; e nemmeno tanti, in paese, sanno che il tetto della Chiesa è ancora quello aggiustato da Gunter, che tante grondaie sono suoi lavori(...)Ma nel ricordo dei paesi e delle città, delle pianure e delle montagne, delle lande e dei boschi dell'Europa orientale, per quello che ho visto e sofferto ho voluto sfogliare i vecchi registri polverosi e leggere i loro nomi anche per voi."


Tra tanta sofferenza, spiccano anche storie di coraggio e altruismo, come quelle di Giorgio Perlasca o di Don Michele Carlotto, entrambi nominati "giusti fra le nazioni".


Don Michele, allora Cappellano a Valli, agì in prima persona aiutando in particolare due giovanissimi fratelli ebrei e la loro madre.
"Io ho avuto contatti soprattutto con i due ragazzi e la mamma.(...)Essi han potuto fuggire perché io avevo procurato subito loro tutte le carte di identità false attraverso l'arciprete di Schio.(...)I due ragazzi in bicicletta li ho portati a Castelgomberto in casa dei miei fratelli.(...)Abbiamo detto alla gente che erano due orfani sfollati da Fiume. Mamma! Quante "sante" bugie ho detto in tempo di guerra!(...)Quando ho visto che erano in pericolo loro o la mia famiglia, allora ho parlato a Vicenza con il direttore dell'Istituto San Gaetano se me li teneva."
Così salvò la vita a questa famiglia.

Giorgio Perlasca invece, a Budapest nell'inverno del 1944-45 riuscì a salvare migliaia di ebrei ungheresi inventandosi il ruolo fittizio di Console spagnolo. Tornato in Italia alla fine del conflitto, non racconta la sua storia a nessuno semplicemente perché ritiene di aver fatto solo il suo dovere. Sono le donne ungheresi da lui salvate a ritrovarlo e a far scoprire la sua storia.
A chi gli chiedeva perché lo aveva fatto, rispondeva semplicemente: "Ma lei, avendo la possibilità di fare qualcosa, cosa avrebbe fatto vedendo uomini, donne e bambini massacrati senza un motivo se non l'odio e la violenza?"

Oltre a queste testimonianze e storie incredibili, è disponibile anche una bibliografia, che potete trovare a questo link:
http://bibliocastelgomb.altervista.org/bibl_G_Memoria_2010_A4.doc

Per l'occasione l'Associazione Agorà organizza una serata di letture sulla memoria Venerdì 28 Gennaio alle ore 20.30 presso la Sala Foscola di Palazzo Barbaran intitolata "il Canto di Ulisse".
Pensieri, musiche, suoni, immagini e letture per una commemorazione della Shoah. Un appuntamento per approfondire, capire e ascoltare le parole di chi ha vissuto e raccontato la tragedia.

"Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l'unico modo per sperare che quell'indicibile orrore non si ripeta, è l'unico modo per farci uscire dall'oscurità."
Il silenzio dei vivi - Elisa Springer

Tutto il materiale è disponibile presso la nostra Biblioteca.

venerdì 14 gennaio 2011

Cineforum

Dopo una pausa per le feste, eccoci di nuovo, pronti a trascorrere insieme un altro anno pieno di iniziative, novità e chi più ne ha più ne metta!

Partiamo subito con un'iniziativa che sta diventando una piacevole abitudine delle nostre domeniche di Gennaio e Febbraio: il Cineforum organizzato dall'Associazione Agorà in collaborazione con la Biblioteca di Castelgomberto.

5 film e un teatro, dal 16 Gennaio al 20 Febbraio, per il divertimento di tutta la famiglia!
Ecco il programma completo:

Domenica 16 Gennaio 2011 ore 15.30
Harry Potter e i Doni della Morte parte prima
Siamo alle ultime battute di una delle saghe cinematografiche più fortunate della storia, nate dalla saga letteraria di J.K. Rowling. Il settimo e ultimo libro è stato diviso sul piccolo schermo in due parti, ed è proprio la primache noi vi presentiamo(la seconda è prevista per Luglio 2011).
Per la prima volta fuori dalle mura amiche del Castello di Hogwarts, Harry si ritroverà in fuga insieme agli amici di sempre, Ron e Hermione, braccato dai suoi nemici e impegnato nella ricerca degli Horcrux, fondamentali per sconfiggere Voldemort. Ma cosa sono i misteriosi Doni della Morte?
Per saperne di più su film, cast e trama: http://www.mymovies.it/film/2010/harrypotter7/

Domenica 23 Gennaio 2011 ore 15.30
Rapunzel - L'intreccio della Torre
Ultimo capolavoro Disney, è la storia di Rapunzel, una ragazza dai lunghissimi capelli magici, che vive rinchiusa in una torre da tutta la vita, sotto il controllo di una strega che dice di essere sua madre e che mira a sfruttare i poteri della sua chioma. L'incontro con Flynn Rider, affascinante ladro capitato per caso alla torre, le darà lo spunto per uscire e cercare di realizzare il suo sogno. Un'avventura divertente ed emozionante, con personaggi a cui è impossibile non affezionarsi!
Per saperne di più: http://www.mymovies.it/film/2010/rapunzellintrecciodellatorre/

Domenica 30 Gennaio 2011 ore 15.30
Le Cronache di Narnia - Il viaggio del veliero
Cambio di regista e casa di produzione per il terzo film tratto dalla saga di C.S. Lewis. Stavolta solo i più giovani dei fratelli Pevensie, Edmund e Lucy, torneranno a Narnia, insieme all'antipatico cugino Eustachio Clarence, attraverso il quadro di una nave sul mare. E proprio su una nave si ritroveranno, insieme al Principe Caspian e al topolino Ripicì, alla ricerca dei Lord fedeli al nuovo principe, mandati in esilio dal perfido Miraz. Completamente ambientato in mare, questo capitolo ha dato nuova linfa alla saga, in attesa dei prossimi capitoli.
Per saperne di più: http://www.mymovies.it/film/2010/lecronachedinarniailviaggiodelveliero/

Domenica 6 Febbraio 2011 ore 16.00
La fabbrica di cioccolato
Spettacolo teatrale per tutta la famiglia, ispirato dal bellissimo libro di Roald Dahl, con incursioni nel Musical per offrirvi un divertimento completo. E non solo! Per l'occasione l'Associazione Agorà organizzerà delle attività collegate allo spettacolo e alla cioccolata...non vorrete certo mancare, no? Lasciatevi trasportare nel magico mondo di Willy Wonka dalla compagnia teatrale Ossidiana Kitchen Project!
Per saperne di più: http://www.ossidiana-time.net/ossidiana_k_p_index.html

Domenica 13 Febbraio 2011 ore 15.30
Megamind
Cosa succederebbe se finalmente Lex Luthor riuscisse a sconfiggere Superman? Questa la domanda alla base dell'idea di Megamind, ispirato ai film sui supereroi ma con protagonista...un supercattivo! E quando finalmente riesce a sconfiggere la sua nemesi buona, si ritrova in crisi d'identità, senza più scopo. Quale la soluzione? Creare un altro supereroe. Ma quando la nuova creatura si rivelerà ancora più cattiva del suo creatore, toccherà proprio a Megamind passare dalla parte dei "buoni" e rimettere a posto le cose. Pieno di azione e battute spiritose che piaceranno ai bambini, il film ha molti rimandi e citazioni dedicate anche a genitori e fratelli maggiori. Davvero una pellicola per tutti!
Per saperne di più: http://www.mymovies.it/film/2010/megamind/

Domenica 20 Febbraio 2011 ore 15.30
Le avventure di Sammy
Un piccolo e imperdibile film, una deliziosa fiaba ecologica per la gioia di grandi e piccini. Il protagonista è la tartarughina Sammy, che appena nato si ritrova a dover lottare per la sopravvivenza, ma anche a scoprire il vastissimo mondo del mare e le sue infinite meraviglie. Un viaggio che SAmmy intraprende anche per ritrovare Shelly, l'amore della sua vita, e che lo porterà a vivere incredibili avventure in giro per il mondo.
Per saperne di più: http://www.mymovies.it/film/2010/leavventuredisammy/

Seguite gli aggiornamenti sul cineforum sulla nostra pagina di facebook
http://www.facebook.com/#!/pages/Biblioteca-di-Castelgomberto/206380998563
e su quella dell'Associazione Agorà
http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=1847402335
Oppure visita la pagina dedicata sul sito del Comune
http://www.comune.castelgomberto.vi.it/hh/index.php?jvs=0&acc=1&jvs=1

L'appuntamento è come sempre presso la Sala Polivalente Lux di Castelgomberto.

Costi:
Biglietti interi € 5,00
Biglietti ridotti € 3,00
Tessera adulti soci € 15,00
Tessera adulti non soci € 20,00
Tessera ragazzi € 10,00
Le tessere sono in prevendita presso l'edicola Ermo.

Ci vediamo al Cinema!

martedì 21 dicembre 2010

Natale in tutte le lingue del mondo


La Biblioteca di Castelgomberto con tutto il suo staff al completo,
la Bibliotecaria Mariarosa,
le collaboratrici Donatella, Silvana e Chiara,
le volontarie Anna Zoso, Anna Veller, Emanuela, Denise, Giancarla e Damiano
Augurano a tutti gli utenti della Biblioteca, del Blog e della nostra pagina di Facebook
un Natale pieno di amore e serenità!

Per rendere ancora più speciali i nostri auguri, ve li presentiamo insieme alle più belle tradizioni natalizie da ogni angolo del mondo!
Siete pronti? Cominciamo!

Francia
Joyeux Noel!
In Provenzasono nati i famosi Noels dai quali derivano le varie pastorali. In alcune città della Provenza, il maggiore dei figli correva nel campo e cominciava a dar colpi d'accetta all'albero più vecchio finché non cadeva; poi lo trascinava in cucina e lo consegnava al nonno, il quale lo bagnava con tre bicchieri di vino cotto e lo collocava accanto al focolare. Poi i nipotini si affacciavano alle finestre e gettavano monetine ai poveri; questi accendevano tanti lumicini per cercare le monete e per ringraziare "con una fiammella di luce". Altre usanze intramontabili nelle campagne francesi, sono il ceppo ed il falò. Il ceppo si accende per riscaldare Gesù Bambino e poiché ha questo compito importante, viene inghirlandato. A Parigi si preparano, accanto all'albero, i presepi; il personaggio che piace di più ai bambini francesi é il ravi, simpatico che ride portando la lanterna che gli serve per schiarire il sentiero che porta al presepe.

Germania
Frohliche Weihnachten!
In Germania la preparazione del Natale dura 24 giorni, il periodo dell'Avvento. Avvento significa "venuta", la venuta in terra di Gesù. I bambini ricevono il Calendario dell'Avvento, con 24 finestrelle. Ne aprono una ogni sera, scoprendo le figure o un piccolo regalo, solitamente dolci. Aprono l'ultima alla Vigilia di Natale. In alcune famiglie si costruisce una corona di rami d'abete intrecciati, che regge quattro candele gialle o rosse infilate in una piccola ciotola di rame. Ogni Domenica di Avvento se ne accende una, per simboleggiare la luce crescente, fino a che alla Nascita di Gesù non splenderanno tutte assieme. I bambini tedeschi per far notare le loro letterine cospargono le buste con un sottile strato di colla e poi le cospargono di zucchero, così brilleranno al buio. Grandissima importanza ha l'abete di Natale, che occupa un posto di rilievo in ogni casa tedesca. Anche il grano è un simbolo natalizio. Nel sud del paese viene sparso sui teti così che anche gli uccellini possano prendere parte alla festa.

Spagna
Feliz Navidad!
Il Presepio non può mancare nelle case spagnole. Nel paese infatti è un'usanza molto sentita, come quella dei presepi viventi. C'è anche l'abitudine di accogliere per la cena un parente o un conoscente più povero. I canti spagnoli sono molto belli e variano da regione a regione, ma il ritmo dominante è il Flamenco. I bambini aspettano i doni dai Re Magi, e lasciano fuori dalla porta delle ciabatte piene di biada per i loro cammelli. Un'altra tradizione molto carina è quella di vestire un ragazzo da vescovo ed affidargli pieni poteri dal 6 al 28 Dicembre, periodo in cui avrà onori e acclamazioni.

Gran Bretagna
Merry Christmas!
Durante il periodo natalizio c'è da sempre l'abitudine di ritrovarsi in piccoli gruppi di cantori e girare di casa in casa cantando le carole natalizie e distribuendo rametti di sempreverdi come segno beneaugurante, usanza rimasta dalle tradizioni celtiche. Le città inglesi sotto Natale infatti sono bellissime, tutte le case sono decorate con agrifoglio, bosso, alloro, vischio...E naturalmente la calza appesa al camino per permettere a Babbo Natale di riempirla di doni! Il tutto illuminato da splendide luminarie in ogni via. Un'altra usanza molto bella è quella immancabile dei biglietti d'auguri, con bellissime illustrazioni, che gli Inglesi spediscono per le feste a parenti e amici.
E al cenone non può mancare in nessuna tavola il tacchino e il Christmas Pudding!

Messico
Feliz Navidad!
Un evento molto atteso è la Posadas, che comincia il 16 Dicembre. E' una rappresentazione dell'arrivo di Giuseppe e Maria a Betlemme e della loro vana ricerca di un alloggio. Sono i bambini a formare la processione e a cantare, chiedendo asilo ad ogni porta. Quel giorno si inizia anche ad addobbare la casa con lanterne colorate, piante verdi e muschio.
Un gioco tipico che piace molto ai più piccoli è la pinata: brocche di terracotta piene di caramelle che i più piccoli, con gli occhi bendati, devono rompere con un bastone. Il gioco si svolge la sera della Vigilia dopo le preghiere. Dal Messico viene anche la tradizione delle Stelle di Natale, splendide piante dai fiori rossi che tutti noi conosciamo bene.

Russia
S Rozhdestvom Khristovym!
I bambini russi trovano ancora adesso un pezzo di pane nero nella loro calza in onore di Babuouchka. Si racconta che i Re Magi, in viaggio verso Betlemme, si fermarono presso una vecchia contadina che diede loro ospitalità. Quando finalmente riuscirono a ripartire, le proposero di andare con loro a vedere il Bambin Gesù. A causa dell'età e della durezza del viaggio però Babouchka rifiutò. Il giorno dopo, in preda al rimorso, prese del pane nero da offrire al Salvatore e tentò di raggiungerli. Ma non riuscì a trovarli perchè la neve aveva cancellato le tracce e la leggenda vuole che Babouchka sia ancora adesso in viaggio, portando doni da offrire ai bambini.
Anche in Russia comunque c'è Babbo Natale, solo che si chiama Nonno Gelo, padrone del maltempo.

Stati Uniti
Merry Christmas!
Qui le tradizioni natalizie sono una mescolanza delle varie culture. Molte usanze sono simili a quelle Inglesi, senza però dimenticare gli ispanici, i cinesi, gli italiani e gli afroamericani, rendendo così il Natale americano un variegato intreccio di tradizioni.

Finlandia
Hyvaa Joulua!
I preparativi per il Natale iniziano nel mese di Ottobre. Le famiglie si ritrovano per cucinare insieme o cucire bambole di lana e intrecciare la paglia per farne dei piccoli animali. Il 13 Dicembre, Santa Lucia, il figlio maggiore porterà la colazione a letto ai genitori, caffè e il pane di Natale, il Joululeipa, indossando un abito bianco legato in vita da un nastro rosso e con una corona di 12 candele in testa.
Natale ha inizio con una "Dichiarazione di pace" da parte del Sindaco di Turku, l'antica capitale del paese.
La sera della Vigilia c'è l'abitudine di deporre delle candele accese sulle tombe di parenti e amici, illuminando i cimiteri fino all'alba. E dopo il cenone, tutti in sauna! Le famiglie al completo ci vanno, per poi concludere con un tuffo nell'acqua ghiacciata dei laghi o del mare.

Libano
Milad Majid Wa Aam Said!
Ogni famiglia possiede un albero e un presepe. Due settimane prima di Natale, accanto a quest'ultimo vengono piantati dei semi di lenticchie, fagioli e fave che simboleggiano la Nascita di Gesù. Dopo la Messa del mattino di Natale, c'è la tradizione di andare a trovare nonni e bisnonni.
Le tavole sono imbandite di specialità come i mezzes, antipasti di varia forma, o le baklavas, paste alle noci, al miele e ai fiori d'arancio.
L'influenza della cultura francese si fa sentire sia per la presenza delle baguettes a tavola che per i canti natalizi, tipici della Francia con solo qualche variazione nel testo.

Australia
Merry Christmas!
Qui Natale arriva in piena estate e nelle città le classiche decorazioni, come gli alberi di Natale, sono abbinati a fiori tropicali e foglie di palme, con koala, kookaburra, vombato ed altri animali tipici che affollano le vetrine vestiti da Babbo Natale. Qualche giorno prima di Natale si svolge la Christmas Pageant, una specie di Carnevale natalizio in cui squadre sportive, ditte, servizi municipali, ecc. allestiscono carri in maschera a tema natalizio che sfilano per la città. E il 25 Dicembre non poteva mancare la gara di surf, in cui tutti gli iscritti sono travestiti da Babbo Natale! Da guardare durante il pic-nic sulla spiaggia che sostituisce il nostro cenone.

Madagascar
Arahaba Tratry Ny Krismasy!
Anche qui Natale è d'estate e le città non sono decorate dai classici abeti ma dalle jaracanda, bellissimi alberi dai fiori color malva. Alla viglia ci si ritrova in chiesa, spesso la gente fa viaggi di ore a piedi per arrivarci, e si canta anche fino alle 3 del mattino! Chi viene da lontano si ferma spesso a dormire in Chiesa, poi tutti a casa per una cena a base di piatti decisamente piccanti. Il 25 Dicembre poi si assiste a piccole recite messe in scena dai bambini nelle chiese.

Brasile
Feliz Natal!
Qui i presepi sono fatti a grandezza naturale, con splendide figure in cartapesta. Il 24 Dicembre i reisados scendono in strada, danzando al suono di tamburelli, fisarmonica e armonica, cantando ad ogni casa le lodi finchè non viene offerto loro qualcosa. A mezzanotte, tutti le campane risuonano a festa. In un paese così vasto, comunque, le tradizioni variano a seconda della regione. Pensate che a Rio de Janeiro Babbo Natale arriva in elicottero!

Filippine
Maligayang Pasko!
In un arcipelago con più di 7000 isole alcune abitudini possono variare. Le città comunque sono decorate da lanterne colorate o da file di caschi di banane. Il 16 Dicembre ci si alza alle 4 per assistere alla Messa del Gallo, che segna l'inizio della novena di Natale. Molte tradizioni sono riprese dai paesi che hanno occupato le filippine, come i canti natalizi tipici degli Americani o usanze come la posadas spagnola.

Piaciuto il giro? Speriamo di si! Ovviamente ci sono molte altre bellissime tradizioni in altri paesi del mondo, interessanti da scoprire e magari da mettere in pratica. Potete trovarne anche da noi, in bellissimi libri per ragazzi o anche per adulti.

Sperando di fare cosa gradita, vi lasciamo un altro piccolo regalo:

Accendi una luce

Accendi una luce
su tutta la terra
che porti la pace,
che vinca la guerra

Accendi una luce
che rechi speranza,
che porti la gioia
nel cuore più triste

Accendi una luce
nel fondo del cuore
che vinca l'orgoglio,
che vinca il rancore
e dica ad ognuno
d'amarsi così

Accendi una luce
al di sopra del mondo
che vinca la fame,
l'odio e ogni male
perché abbia un senso
anche questo Natale.

P. Tombolato


Vi ricordiamo infine che la Biblioteca rimarrà chiusa il 24, 30 e 31 Dicembre 2010 e il 7 Gennaio 2011. Ad eccezione delle feste, gli altri giorni ci trovate al solito posto!

Buone feste a tutti!






martedì 7 dicembre 2010

Approfondimento: La guerra del Vietnam

La Guerra del Vietnam. Un conflitto entrato nella storia e che ha segnato profondamente un'epoca, non solo dal punto di vista politico o militare.

Combattuta tra il 1960 e il 1975, in un periodo di grandi cambiamenti anche dal punto di vista culturale, ha coinvolto un'intera generazione di giovani, dai movimenti pacifisti delle Università ai traumi subiti dai reduci.

Letteratura e Cinema non potevano certo restare indifferenti davanti ad un avvenimento del genere.

Ecco l'introduzione di "Eravamo Giovani in Vietnam", di Harold G. Moore e Joseph L. Galloway:
"Questo è il racconto di cosa facemmo, vedemmo e patimmo durante una campagna nella valle del fiume Ia Drang, sugli altipiani centrali del Vietnam del Sud, nel Novembre del 1965. Eravamo i figli degli anni Cinquanta, giovani seguaci di John Kennedy, e andammo dove ci avevano mandato. Oggi, i nostri volti di giovani ormai vecchi, scavati dalle febbri e dalle notti insonni, ci fissano impietriti, come estranei sperduti e dannati, dalle foto ingiallite che abbiamo conservato in scatole di cartone. Noi sappiamo cos'è stato il Vietnam, e come sembravamo, e agivamo, e parlavamo, e odoravamo. In America pare che non lo sappia nessun altro. E allora per una volta, una volta sola, bisogna dire: è cominciato così, era così. Alla fine i morti non si sono rialzati. I feriti non si sono sciacquati le piaghe per riprendere a vivere come se niente fosse. Nessuno di noi ha lasciato il Vietnam uguale a prima. Questo racconto è il nostro testamento.E' il nostro tributo ai ragazzi americani che ci sono morti accanto, e alle centinaia di ragazzi dell'Armata del popolo morti in quella giungla. Questa è la nostra storia e la loro. Perché un tempo siamo stati soldati, e giovani."
Storia vera di guerra scritta da chi ha vissuto tutto in prima persona. Il 23 ottobre del 1965, 450 soldati americani del primo battaglione del 7° Cavalleggeri vengono trasportati con gli elicotteri in un piccolo spiazzo nelle valli di Ya Drang. Sono immediatamente circondati da 2000 militari nordvietnamiti. Tre giorni dopo, a poco più di due miglia di distanza, il battaglione che avrebbe potuto giungere in loro soccorso viene letteralmente fatto a pezzi. Il luogotenente Hal Moore ha un solo ordine: resistere. E un solo obiettivo: mantenere la promessa di riportare a casa tutti i suoi uomini, vivi o morti.

Questo libro, disponibile da noi, è solo uno dei tanti esempi di titoli che si possono reperire sull'argomento.

Per quanto riguarda i film, quelli sulla Guerra del Vietnam costituiscono un filone tra i più fortunati di Hollywood, regalando al mondo alcuni capolavori assoluti della storia del Cinema.

Tutti i trucchi per evitare la leva, come trasferirsi all'estero, sposarsi o iscriversi all'università, le proteste giovanili e il movimento Hippie sono alla base della trama di Hair, film drammatico musicale diretto da
Miloš Forman, nel 1979 e basato sull'ononimo musical di Broadway.
Claude è un giovane campagnolo statunitense dell'Oklahoma, volontario alle armi per la Guerra del Vietnam. Trasferitosi a New York pochi giorni prima della partenza, si imbatte a Central Park in un gruppo di Hippies, composto da Berger, Jeannie, Hud e Woof. Innamoratosi con uno sguardo della bella Sheila, figlia di genitori ricchi ed altezzosi, viene aiutato dal nuovo gruppo di amici a conquistarla. Sotto la guida di Berger, Claude si avvicinerà al mondo Hippie e al valore della libertà assoluta. Tra viaggi onirici e l'accrescere del senso di amicizia, il giovane si avvia al campo di addestramento, lasciando alle spalle un mondo per lui nuovo ed affascinante. Gli amici, decisi a fare incontrare per un'ultima volta Sheila e Claude, si dirigono verso il campo, e Berger si sostituisce all'amico per consentirgli di rimanere qualche ora con la ragazza che ama. In questo breve lasso di tempo, il campo viene evacuato ed i soldati trasportati a bordo di un aereo per il Vietnam. Il pacifista Berger si trova così suo malgrado a dover combattere per una guerra in cui non crede, mentre il giovane Claude riesce ad ottenere la libertà. Berger risulterà una delle innumerevoli vittime del conflitto.
Una colonna sonora quella di Hair che ha davvero segnato un'epoca, con brani immortali come Aquarius, espressione della filosofia Hippie che il protagonista abbraccerà nel corso del film.
Vincitore anche di 2 David di Donatello, Miglior Regista Straniero e Miglior Colonna Sonora Musicale Straniera, Hair è una pellicola imperdibile per immergersi di nuovo nello spirito irripetibile di quegli anni.

Del 1987 è invece Good Morning, Vietnam di Barry Levinson. Tratta della permanenza a Saigon, durante la guerra del Vietnam, del disc jockey dell'aviazione Adrian Cronauer, a cui viene affidata la conduzione della radio, che gli regala moltissima popolarità ma anche parecchi denigratori tra i suoi superiori. A dir poco straordinaria la prova di Robin Williams, che interpreta il dj protagonista. Lasciato libero dalla sceneggiatura di improvvisare le scene alla radio, Williams rivela tutto il suo talento nel recitare a braccio realizzando delle scene da togliere il fiato che fanno la fortuna di questo film. L'attore per questo ruolo ha vinto un Golden Globe ed è stato candidato all'Oscar.
Anche qui la colonna sonora ha un'importanza capitale. Dai Beach Boys alle Supremes, da Louis Armostrong a James Brown, brani diventati adesso dei classici e che accompagnano perfettamente ogni scena della storia.
Una commedia agrodolce davvero da non perdere.

Ma probabilmente il titolo più famoso del genere è Apocalypse Now di Francis Ford Coppola.
Liberamente ispirato al romanzo "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad, vincitore della Palma d'Oro a Cannes, di 3 Golden Globe (Regista, Attore non Protagonista, Colonna Sonora Originale) e di 2 Oscar (fotografia e sonoro), questo film ormai è entrato nell'immaginario collettivo. E' il più visionario e sovreccitato film sul Vietnam, trasformato in mito. Delirante, eccessivo, diseguale, ricco di sequenze straordinarie, assai discusso e talvolta estetizzante nel suo ostentato brio stilistico, nella sua spropositata ambizione di grandiosa complessità. È una riflessione amara, forse disperata, sull'imperialismo USA, erede del colonialismo europeo, sulla follia omicida della civiltà occidentale, sul legno storto dell'umanità.
La scena degli elicotteri con in sottofondo "La cavalcata delle Valchirie" di Wagner o "The End" dei Doors sono conosciute anche a chi non ha visto questo film, che merita non solo per la splendida colonna sonora o per il cast, composto da grandissimi come Marlon Brando, Martin Sheen, Dennis Hopper, Robert Duvall, ma anche e soprattutto per la splendida fotografia, ogni scena colpisce nel profondo con i colori della giungla o le ombre di una stanza.
Nel 2001 è uscito Apocalypse now redux, versione estesa e restaurata, con aggiunta di 53 minuti di scene rispetto al film del 1979. Questa è la versione disponibile nella nostra Biblioteca.

Abbiamo elencato solo alcuni esempi, ovviamente, e quelli più facilmente reperibili. Per ogni approfondimento siamo a vostra disposizione.

Buona lettura e buona visione!


mercoledì 1 dicembre 2010

Occhio ai DVD!

Il reparto DVD si arricchisce ancora!

In arrivo tante nuove proposte per tutti i gusti, dai grandi film come The Departed, capolavoro di Scorsese con Leonardo DiCaprio, Matt Damon e Jack Nicholson, classici intramontabili per cui non servono presentazioni, Apocalypse now oppure Good Morning Vietnam, commedie romantiche, Love Actually ad esempio, bellissimi titoli italiani come Le chiavi di casa di Gianni Amelio o il Pinocchio di Comencini.

E non scordiamoci dei ragazzi! DVD di Charlie Brown, Scooby-doo e le sue esilaranti avventure, film imperdibili come Anastasia, Alvin Superstar e tantissimi altri!

Che aspettate? Cliccate qui sotto per vedere questi e tutti gli altri titoli freschi di acquisto!
http://bibliocastelgomb.altervista.org/Recensioni_DVD_26_Novembre_2010.doc

Poi passate in Biblioteca e chiedeteci tutte le informazioni per il prestito, troverete di sicuro il titolo adatto a voi per passare una bellissima serata!

Fateci sapere le vostre opinioni, il vostro contributo è fondamentale per migliorare sempre di più il servizio.

E buona visione a tutti!